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Non una ma cento dimore di classe A Crispiano, le masserie sono state trasformate in eleganti resort
11/01/2010

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Tra palazzi padronali e chiese affrescate, tra torri di vedetta e stalle nei trulli, tra ovili settecenteschi e frantoi ipogei, tra aie e corti delle feste, tra apiari e piccionaie in pietra, tra profonde cisterne scavate nella roccia e interminabili muri a secco… ecco svettare eleganti masserie, bianche nel loro candore, alte nel cielo come se volessero librarsi in aria. Sono numerose... e fanno parte del territorio di Crispiano: sono le Cento Masserie (www.centomasserie.it), situate ai piedi della Murgia e a due passi dalla Valle d’Itria, e ognuna è un concentrato di design e architettura (la loro epoca di costruzione oscilla tra il XV e il XIX secolo). Ognuna è stata recuperata dal Consorzio “Le Cento Masserie” di Crispiano, con l’intento di riportare all’antico splendore queste strutture, trasformando- le o in lussuose ed eleganti camere dotate di ogni comfort, o in più modeste ma graziose dimore di campagna in cui è possibile rilassarsi, a contatto con la natura. Tutte lavorano in sinergia tra loro, così da creare una realtà unica nel mondo, in un contesto paesaggistico di gran fascino. Tra queste si staglia proprio al centro del territorio, la Masseria “Quis ut Deus”, un esclusivo resort con Spa (www.masseriaquisutdeus.com). E’ un complesso del ‘700, il cui nome attuale (un tempo si chiamava Lella) rievoca quello dell’Arcangelo Michele, la cui effigie è stata ritrovata durante i lavori di ristrutturazione della vecchia cappella, con sotto la frase “Quis ut Deus”, (chi è come Dio?). Tutto da queste parti sembra essere un dono divino, ad iniziare dalla forma architettonica, lineare e rigorosa, rappresentativa di uno stile di vita contemporaneo che privilegia la cura dei dettagli e l’attenzione al benessere. La Spa, completamente recintata in pietro a secco, è composta da una zona all’aperto, dove nel recinto ovile di muretti a secco, si snoda il percorso Kneipp, con una vasca a sei settori e un’altra di pietra (usata per fare il bagno nel latte di asina), e una zona nei trulli che sono stati trasformati in bagni turchi e cabine per massaggi (soprattutto quelli all’olio extravergi ne d’oliva). Da una grotta, invece, è stato ricavato un wine bar. Gli arredi delle camere sono in parte pezzi di design e in parte in legno d’ulivo, realizzati su misura, distinguendosi per il disegno lineare e moderno, come il letto o i comodini o il divanetto.

Alcune delle camere sono ricavate nei tipici trulli una delle camere della masseria “Quis ut Deus”

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