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Il trionfo della Magna Grecia
11/01/2010

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Storia e leggenda, arte e civiltà, nelle vetrine del MARTA, Museo Nazionale Archeologico di Taranto, scintillante biglietto da visita per la città e la terra Ionica. Siamo in uno dei musei più antichi ed importanti dell’Italia meridionale che raccoglie pregiati pezzi dell’immenso patrimonio storico-culturale della civiltà greca. Ed è da qui che ha inizio il nostro viaggio nella storia, dopo i lavori di ristrutturazione ed ampliamento durati ben sette anni. Un vero e proprio tempio dell’arte, nelle sale dell’ex convento di San Pasquale, tra opere antiche e nuovi arredi, in cui si rimane affascinati dalla vasta documentazione che parte dalla fase neolitica del territorio tarantino per arrivare all’età bizantina, passando per la colonizzazione greca, la civiltà romana, la città tardoantica. Tutto è esposto come in uno spettacolo: sculture, ceramiche, monili in oro che testimoniano l’importanza di questa città scelta, nel VIII secolo a.C. da un gruppo di Spartani, come nuova patria della Magna Grecia sia per la sua posizione geografica che per la fertilità della campagna circostante. Non sono semplici oggetti testimoni di tradizioni estinte ma qualcosa di più: sembra quasi che vivano, che trasmettano emozioni. Come la “testa di un Eracle di Lisippo”, un gigantesco capo di pietra tenera che campeggia nell’ingresso della struttura museale. Tremila metri quadrati di esposizione, 25 sale tra primo e secondo piano e oltre 220 mila reperti inventariati che spiccano tra le vetrine e lungo i corridoi. Ogni cosa in mostra nasconde una curiosità e vale la pena soffermarsi qua e là, senza avere fretta. Degni di menzione sono alcuni frammenti del “sarcofago delle navi”, un sepolcro del tipo “a kline” (letto) realizzato in Attica nel II sec. d.C., con la raffigurazione del combattimento fra greci e troiani presso le navi descritto nell’Iliade. Curiosando con attenzione, si noteranno poi il diadema in oro e pietre dure della tomba di Canosa e la teca in argento, le terrecotte votive, la tomba “dell’atleta” (attribuita ad un uomo vissuto a Taranto presumibilmente nel V secolo a.C.), gli esemplari degli “ori” e i tesoretti monetali che arricchiscono ogni ambiente. E come non lasciarsi incantare dalle numerose sculture in marmo, tra le quali la “Statua acefala di divinità femminile”, la “Kore” del ‘500 a.C, la “Testa di Herakles”, la “Statua votiva di Athena”. Tra le curiosità, infine, lo “schiaccianoci”, utensile in bronzo (della fine del IV secolo avanti Cristo) che non sfigurerebbe nelle cucine più moderne.

Ritorna visibile la seduzione della “città dei due mari”, in quell’angolo di mondo che come diceva Orazio nelle sue Odi: “a me più di ogni altro sorride”.

INFO
Museo Archeologico di Taranto
Via Cavour, 10
Telefono: +39.099. 532112
Biglietteria: Novamusa Puglia tel +39.099.4718492
www.museotaranto.it

DOVE DORMIRE
HISTO’ SAN PIETRO SUL MAR PICCOLO
Sorge in un luogo carico di storia, già abitato in epoca romana e tardoellenistica, vicino alla Basilica di San Pietro e Sant’Andrea del XII secolo. 46 camere lussuose ed eleganti. Intorno una campagna di ulivi secolari.
Via Sant’Andrea Circummarpiccolo
Tel. +39.099.4721188; www.histo.it

DOVE MANGIARE
LE VECCHIE CANTINE
Il ristorante, a Lama piccola frazione di Taranto, nasce in quelli che erano i magazzini di una masseria settecentesca. Soffitti a volta e caminetti sempre accesi nel periodo freddo, riserva invece nella stagione estiva ai propri ospiti, un gradevole spazio all’aperto sotto un fitto pergolato. Cucina attenta ai prodotti stagionali dove il pescato detta il menù giorno per giorno.
Via Girasoli, 23
Tel +39.099.7772589 o +39.393.3304765

Vaso Lekythos

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