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Un brindisino al bar Pierpaolo Zizzi, il protagonista dell?ultimo film di Pupi Avati
11/01/2010

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Quando Pierpaolo Zizzi, 27 anni, originario di Brindisi anche se adottato dalla città di Bologna da 9 anni) si  presentato ai provini per un ruolo nell’ultimo film di Pupi Avati, “Gli Amici del Bar Margherita”, non credeva he sarebbe stato scelto (per il casting richiedevano un bolognese doc che avesse tra i 18 e i 20 anni), anche se in cuor suo ovviamente ci sperava: «ci sono andato er curiosità, ma ovviamente incrociando le dita». E lasua speranza è stata ben ripagata, tanto da superare tutti li altri 350 partecipanti e diventare Taddeo Osti (nel ilm detto Coso), ovvero l’attore protagonista nonché alter ego diciassettenne sul grande schermo del regista bolognese. «Poi – ci dice Pupi Avati – è venuto fuori che ra di Brindisi, ma aveva la faccia giusta ed è un bravo attore. Gli abbiamo dato un cd con le battute e la dizione dialettale e lui è stato bravissimo ad imparare l’accento olognese». Questa per il giovane Zizzi, è stata la prima esperienza da attore cinematografico (ha sempre fatto teatro), ma un’esperienza a fianco di nomi importanti e amosi e nel parlarne Pierpaolo non nasconde la sua emozione.

«Per me è tutto come un sogno, lavorare a fianco a fianco di un grande regista come Avati e di grandissimi nomi, da Abatantuono a Luigi Lo Cascio, e soprattutto tra bellissime e affascinanti donne come Laura Chiatti e Luisa Ranieri. E’ stato come fare una grande scuola ed ora avere in mano un diploma che spero mi apra altre porte». E quando gli chiediamo qual è stato il momento più difficile e allo stesso tempo quello più bello, risponde schietto: «tutto il film è stato difficile ma anche la cosa più bella». Curiosa e anche un po’ cinica la scena, in cui Taddeo, continua a ballare e a fare la festa di compleanno, dove finalmente è riuscito a far venire la ragazzina dei suoi sogni, nella stanza accanto a quella in cui giace il cadavere del nonno. «Ma non mi comporterei alla stessa maniera nella vita reale, sono abbastanza cinico ma non fino a questo punto». Prima di concedarsi, Taddeo precisa: «mi raccomando lo scriva che sono pugliese e
che sono fiero delle mie origini, non voglio che si dica che sono bolognese. Io amo la mia terra e soprattutto mi
manca il mare della mia città. Mi auguro di avere presto l’occasione per fare qualcosa in Puglia e nel frattempo
mi piacerebbe che i miei concittadini vedessero il film e che poi gioissero per me e con me».

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