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Il vino più sensuale nella notte più rosé Rosati, in Terra di Rosati si conferma l?evento clou dell?estate: ospiti d?eccezione, musica e il più fresco vino della stagione calda
11/01/2010

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“Drink pink” dicono gli inglesi, “boire rosé” chi sfoggia il piglio gallico sapendo che il giro di boa del terzo millennio ha fatto lievitare, non a caso, le vendite degli Champagne “di colore”. Bere rosato è tornato di moda. In Puglia lo è da sempre. Un vino che sfoggia l’espressione olfattiva dei piccoli frutti rossi, la freschezza delle erbe aromatiche, dei fiori selvatici e la mineralità iodata della brezza marina. Il vino che dal Salento alla Daunia sfoggia al meglio il colore vivace dell’alba, le tonalità calde del desìo, le lumeggiature color corallo e nelle forme più moderne si veste d’oro antico. Che ha il colore dei boccioli di rosa selvatica, dell’amicizia, dell’affetto che simboleggia, e la cui onda anomala ha invaso il bevante con il colore del desiderio, l’anticamera del rosso passione. Si scrive rosa e si legge “sensibilità, dolcezza, calore”. Il vino più sensuale, quello che ha inondato la grande notte dei Rosati in quel di La Fontanina a Ceglie Messapica a fine agosto scorso per “Rosati in Terra di Rosati”. Una tradizione lunga 15 anni, un’appuntamento irrinunciabile, come il pensiero che va all’indimenticato ideatore di quell’evento, l’Angelo Ricci dell’omonimo Fornello.
Il testimone l’ha colto con successo Francesco Nacci che con i ristoranti di “Ceglie è” e “Buona Puglia” ha ulteriormente dato la spinta a questo momento immancabile per chi al Rosato proprio non sa rinunciare. Per una settimana intera le
due associazioni di ristoratori e 20 enoteche di Puglia hanno fatto degustare il nostro vino prodotto dalle 19 cantine selezionate da una giuria di esperti. Dal Rosato storico Five Roses della Leone de Castris all’ultimo arrivato, l’Anarkos Rosato di Racemi al suo primo millesimo passando per altre classiche etichette delle cantine (vanno citate davvero tutte) Altemura Masseria, Calò Michele e figli, Candido, Cantele, Cantina soc. coop. di Copertino, Cantina Luca Gentile, Cantine Due Palme, Feudi di San Marzano, L’Astore Masseria, Rivera, Santa Barbara, Schola Sarmenti, Tenuta Coppadoro, Tenute Rubino, Tormaresca, Torrevento, Vetrere. Sono tante e paradossalmente solo un piccolo campionario dell’immensa Puglia rosé.

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