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IL BISCOTTO DI CEGLIE MESSAPICA - U PISCQUETT'L
02/06/2010

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Ceglie Messapica: Terra di Biodiversità, Città d'arte e Capitale della Gastronomia Pugliese.

Al confine tra la Valle d'Itria e il Salento, Ceglie Messapica deve alla sua posizione geografica favorevole le caratteristiche della gastronomia e delle produzione tipiche, espressioni delle lontane tradizioni contadine. Il territorio collinare origina un paesaggio dolcemente ondulato di singolare bellezza con terrazze, ampi avvallamenti, grotte carsiche, scenari panoramici in perfetto equilibrio fra natura e civiltà contadina. La campagna è costellata da imponenti masserie spesso fortificate, cappelle rurali, vecchi tratturi, specchie, lame, neviere, fogge, disseminate tra immense distese di olivi, vigneti, seminativi, boschi e macchia mediterranea. Frequente è l'insediamento abitativo rurale in affascinanti abitazioni di pietra tra cui spiccano, per originalità, i trulli.
Le risorse provengono essenzialmente dalla terra: si producono grano, legumi, verdure, frutta, olio, vino, carni e formaggi. Il relativo isolamento geografico della zona ha permesso la conservazione nei secoli degli usi e dei costumi autoctoni, benché arricchiti dalle contaminazioni apportate dai popoli che si sono succeduti nei secoli.
U' Piscquett'l è un dolcetto di pasta di mandorle tostate, a forma di cubetto irregolare, farcito con marmellata di ciliegie o uva e aromatizzato da lievi fragranze di agrumi.
I Biscotti vantano una lunga tradizione contadina: venivano e vengono preparati nelle case dei cegliesi in concomitanza delle feste importanti e dei banchetti nuziali e non mancavano mai nelle "bomboniere". Sono oggi venduti in forni, bar e pasticcerie locali, oltre ad essere offerti nei ristoranti cegliesi in versioni non proprio originali ma senz'altro gustose. Sono ottimi abbinati ai rosoli (liquori dolci fatti in casa) o a vini dolci della zona .
Il Presidio Il Biscotto di Ceglie Messapica autentico, realizzato con materie prime autoctone, è sempre più raro ed è reperibile solo in alcuni ristretti ambiti. Trattandosi di un dolce tipico della cucina contadina, rischia di scomparire, come la cultura da cui proviene. Per evitare che diventi un reperto da archeologia gastronomica si è costituito, quindi, un Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione che riunisce produttori di materie prime, artigiani, fornai, ristoratori i quali intendono incentivarne la diffusione, ricostruendo un processo di filiera di alta qualità e genuinità. In tal modo si mira anche al recupero di colture tipiche, come i mandorli, ciliegi e viti autoctone, ormai estromesse dal mercato perché poco redditizie e lontane dagli standard "industriali", ma che costituiscono un grande patrimonio di biodiversità con pregiate caratteristiche, per forma, dimensioni e sapore.
Per la preparazione del Biscotto di Ceglie Messapica si utilizzano materie prime quali mandorle, marmellata, miele, uova, buccia di limone e rosolio di agrumi. Il disciplinare di produzione è molto rigoroso; infatti, è obbligatorio che le componenti devono provenire soltanto dal territorio comunale di Ceglie Messapica. La materia principale del Biscotto è la mandorla, di cui si selezioneranno esclusivamente varietà locali. Rientra tra queste, in primis, la varietà Cegliese, detta anche du riviézz in quanto, avendo il guscio semiduro, è facilmente beccabile dal pettirosso (riviézzo). Essa si caratterizza per la fioritura tardiva che sfugge ai freddi invernali.

Area di produzione
Territorio comunale di Ceglie Messapica

IL BISCOTTO CEGLIESE UNA VEDUTA PANORAMICA DI CEGLIE MESSAPICA

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