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EDITORIALE

TRIVELLAZIONI IN ADRIATICO ? UN OBIETTIVO DA EVITARE, UN PAESAGGIO DA SALVAGUARDARE
11/05/2011

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Comuni, enti, associazioni e semplici cittadini si sono riuniti sabato 7 Maggio 2011 per ribadire il secco NO alle trivellazioni petrolifere che il Governo vuole effettuare al largo delle isole Tremiti.
Le posizioni di Stefania Prestigiacomo, ministro all'ambiente sono controverse, lo scorso anno, quando le trivellazioni erano all'orizzonte, e la popolazione decise di manifestare, chiedendo chiarimenti al ministero, arrivò la smentita della stessa Prestigiacomo, che rassicurò gli abitanti della zona: nessuna trivellazione sarebbe stata effettuata.
A distanza di un anno invece lo stesso ministro ritorna sui suoi passi, nel frattempo l'incidente avvenuto nel Golfo del Messico dovrebbe far riflettere ancor di più, è impensabile infatti mettere a rischio altre aree marine di interesse ambientale internazionale, come le Isole Tremiti.

Tra le associazioni regionali intervenute e che principalmente si sono schierate contro il rischio di scempio c'è naturalmente Legambiente, riportiamo il commento del Presidente regionale Francesco Tarantini:

«Trivellare al largo delle Isole Tremiti, magnifico patrimonio ambientale è una follia - dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia - una scelta incomprensibile che va in controtendenza rispetto a quelle fatte dalla Regione Puglia che negli ultimi cinque anni ha puntato sul turismo di qualità, sull'agroalimentare e in particolare sullo sviluppo e sulla tutela delle aree protette. Senza dimenticare gli incidenti come il disastro ecologico nel Golfo del Messico o lo spiaggiamento, nello scorso dicembre, dei capodogli nel parco nazionale del Gargano». «Dobbiamo decidere allora qual è il vero patrimonio di queste terre: i paesaggi naturali, il mare pulito e la sua fauna straordinaria oppure un tipo di sviluppo completamente diverso che mette seriamente a rischio turismo e ambiente». «Legambiente - conclude Tarantini - si opporrà, a fianco degli Enti locali e dei cittadini all'autorizzazione alle ricerche petrolifere nel mare delle isole Tremiti. Il futuro della Puglia è nell'efficienza e nella produzione di energia da fonte rinnovabile e nella promozione di un turismo sostenibile e di qualità. Per andare in questa direzione, però, è necessario mettere un freno a questa nuova corsa all'oro nero, che rischia di ipotecare il futuro del nostro territorio, spesso anche in zone sensibili e protette. Aree in cui le vocazioni territoriali, culturali, ambientali ed economiche, vanno in senso contrario rispetto all'ipotesi di diventare un distretto petrolifero con tutto quello che comporta in termini di degrado ambientale e rischio per le popolazioni e l'ambiente».

 

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