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Si era partiti con numeri importanti (140 aziende, 1.500 etichette),si chiude con la sensazione che la 44esima edizione di Vinitaly abbia definitivamente consacrato la Puglia nel gotha delle vitivinicoltura italiana.
"Il Vinitaly 2010 ha registrato per la Puglia numeri record - conferma con soddisfazione l'assessore alle Risorse Agroalimentare della Regione Puglia Dario Stefàno - rappresentando un punto di svolta nel processo di crescita intrapreso ormai da tempo. Abbiamo, infatti, ottenuto grandi successi sotto diversi aspetti: la comunicazione, ad esempio, ha visto oltre 80 giornalisti ospiti del nostro padiglione, con una serie davvero ragguardevole di servizi e articoli; il business, con oltre 100 buyers che hanno visitato gli stand dei nostri produttori, ma anche la parte convegnistica, con momenti di altissimo profilo come quello dedicato all'ambiente o l'appuntamento che ha visto protagonista l'enoturismo. Insomma, per noi è stato davvero l'anno del boom".
Gli stessi produttori, spesso in passato critici, riconoscono l'impegno e il lavoro svolto dall'Assessorato e da Unioncamere Puglia, come pure dall'AIS, dal Movimento Turismo del Vino, da Onav e Slow Food, coinvolte in prima linea nell'operazione. Una sinergia che ha prodotto i suoi frutti, convincendo anche i visitatori a definire il padiglione della Puglia come il più bello e accogliente dell'intera kermesse veronese. Basti pensare al ristorante pugliese, ottimamente gestito dallo Slow Food regionale, che è diventato il punto di riferimento principale per i difficili palati dei giornalisti di settore. E a proposito di giornalisti è ormai diventato un modello preso a riferimento il "Taste & Press" , riuscitissima formula di incontri tra produttori e i più noti giornalisti dell'ambito enogastronomico: in questa edizione sono state 20 le importanti firme che hanno incontrato ben 140 vignaioli presenti nel padiglione, per quattro giorni di comunicazione ai massimi livelli.
"Crediamo di aver fatto davvero il meglio possibile - conclude l'assessore Stefàno - e i risultati lo confermano. Abbiamo raccontato a tutti, stampa, buyers, addetti ai lavori e semplici curiosi, la nostra storia. Una storia fatta di qualità, di tradizione, di accoglienza, di eccellenze e di passione. Una storia che ci rende unici, come unici sono i nostri vini. Una storia a cui in questi giorni abbiamo aggiunto un capitolo importante, nella consapevolezza che dovremo essere bravi nello scrivere i prossimi con altrettanta attenzione".
Fonte www.dariostefano.it
21.04.2010 | 09:57
Caro Assessore,la stima e la simpatia che provo per lei mi obbligano a metterla in guardia,onde evitare gli stessi errori dei tanti che si sono succeduti nella sua carica.Il successo di poche aziende non può essere generalizzato,così si fa del male ad un comparto che non ne ha bisogno,perchè già in situazioni non brillanti.Mi spiace farle notare che il commento più favorevole che ho ascoltato al Vinitaly è stato che nel padiglione Puglia oltre le poche aziende che vivono già di successo proprio per le altre si poteva organizzare un torneo di calcio visto gli spazi e lo scarso impegno.Non era indispensabile portare tutte quelle inutili comparse,spero non pagate visto il male che da anni fanno alla Puglia con il loro demarketing .
Caro assessore mi riapproprio di un mio pensiero abbiamo bisogno di amici che vedono la Puglia come Madre e non come matrigna.Sono fiducioso che saprà riscattarsi,non sarà così difficile accorgersi che è circondato da maghi e streghe del marketing che hanno a cuore tante cose tranne il bene per la Puglia.
di cavaliere vittorio
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